Amore in bottiglia

L’anima universale è come l’acqua dell’oceano che contiene tutte le anime singole.

Immaginiamo che un’anima singola sia incarnata come dell’acqua dell’oceano dentro una bottiglia. Essa si sentirà separata dal resto dell’acqua, si sentirà sola perché vede le altre anime, ma non le può raggiungere data la parete di vetro.

Questa, il vetro o la bottiglia nel suo insieme, rappresenta il suo ego la sua identità che la divide dal resto ed è fatto di pensieri che separano la bottiglia dall’oceano. Separa l’acqua dell’oceano dall’acqua interna alla bottiglia stessa.

Quando l’anima dall’interno della bottiglia vede l’acqua dell’oceano, percependone la bellezza e la somiglianza, cercherà di raggiungerla. Ma non può per via del vetro. Quando però vede un’altra bottiglia che le somiglia sicuramente cercherà di raggiungerla con più forza perché oltre all’amore c’è la similitudine della forma e questo contribuisce a creare maggiore emozione e sarà maggiore quanto più le bottiglie si somiglieranno.

In effetti però non può raggiungerla perché non ha un suo proprio vero e movimento. Sarà invece il flusso della corrente che le porterà vicino e a questo punto le due bottiglie danzeranno insieme nello stesso posto e questo le farà sentire ancora più simili è ancora più risonanti. Questo è amore.

Le bottiglie danzeranno insieme e gioiranno dello stare insieme, ma a un certo punto la corrente le separerà se il contenuto di acqua all’interno di una delle due bottiglie, e cioè il livello dell’anima, è diverso dal contenuto dell’altro. Rendendo dunque il peso della bottiglia diverso e quindi soggetto ad una diversa spinta, il flusso porterà più avanti una rispetto all’altra.

A questo punto capita spesso che una delle due bottiglie veda l’altra che comincia a danzare vicino e in risonanza con una terza bottiglia. Questo è un evento drammatico, se ci si considera separati dal flusso e dall’insieme dell’oceano, e si trasforma in una emozione terribile di separazione e solitudine che è propria solo dell’ego… si trasforma in gelosia.

Tuttavia, man mano che l’ego si assottiglia, che le pareti di vetro diventano più trasparenti e sottili, si comprende l’unità di tutte le cose e si percepisce più direttamente l’amore dall’oceano senza dover per forza incontrare un’altra bottiglia.

Quando questo avverrà non sarà più l’incontro dI due assetati, ma un piacevole rinfresco, una ciliegina sulla torta, una stella in più tra le stelle.

…Sino al completo dissolvimento del senso di separazione e al confondersi definitivo nell’oceano dove saremo come una macchia d’olio, coerente, ma non separata e che può prendere qualsiasi forma e dimensione senza più perdere il contatto con il tutto e con l’amore che esso rappresenta.

Emanuele Russo
emarus@gmail.com

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