Cambio di visione

microchipUK_argusoog_org1-660x407In questi ultimi anni la fisica quantistica ha rivelato come la nostra idea del mondo fisico sia oramai da modificare. Non sono tanto le nuove informazioni a dover essere divulgate, ma piuttosto le conseguenze sulla visione che abbiamo della materia, della quale già si conoscevano dati da parecchio tempo – la struttura atomica – ma di cui mai si parla degli effetti sulla vita di tutti i giorni.

Essendo tutto energia, infatti, ed essendo questa definibile un insieme di onde o di particelle, ne consegue che noi siamo una particolarizzazione di questa. Ossia, l’insieme di energia è un continuum e particolari concentrazioni determinano quelle “figure” che noi vediamo e consideriamo a se stanti. Non esiste dunque una vera discontinuità tra gli oggetti, ma solo una apparenza separata dovuta alla limitata visione dei nostri occhi e dei nostri strumenti.

Da ciò scaturiscono una serie di considerazioni che cambiano il nostro modo corrente di vedere la vita.

Il nostro corpo è, come sappiamo, fatto di atomi che sono sostanzialmente vuoti avendo qualche minuscolo elettrone che si muove continuamente ed un nucleo poco più grande al centro. Il rapporto tra la dimensione dell’atomo e le sue componenti è più o meno quello che c’è tra la terra (atomo), un pallone da calcio (nucleo) e delle palline da ping-pong (elettroni).

Ne consegue che c’è molto spazio subatomico, che viene attraversato da particelle (i quanti) che non hanno pianta stabile nel modello fisico conosciuto. La solidità apparente è quindi frutto della interazione elettromagnetica tra le componenti degli atomi che si attraggono con gli altri in un corpo e respingono sostanze estranee che abbiano una massa comparabile.

Questo è quanto oggi sappiamo tutti quanti, ma che succede se cerchiamo di vedere la realtà con questa consapevolezza?

Il corpo fisico è, dunque, immerso in flussi di energia e non ha una esistenza realmente separata. Non è, quindi, impermeabile come sembra. Non sono solo l’aria e il cibo, dunque, ad entrare nel nostro corpo, ma una infinità di onde elettromagnetiche o piccolissime particelle subatomiche che dir si voglia.

Una piccola e rapida prova di questo la possiamo ottenere passando una mano davanti ad una fonte luminosa: i fotoni della luce attraverseranno in parte la struttura fisica della mano e usciranno dall’altro lato mostrandosi come una luminosità rossastra. Noi siamo quindi attraversati da una parte della luce, un’altra parte rimane invece catturata all’interno del corpo e soltanto una terza viene riflessa. La conseguenza è che non è la stessa cosa vivere alla luce artificiale piuttosto che quella solare e che le piante, amanti della luce, la sfruttano sicuramente meglio di noi umani che invece abbiamo standardizzato una vita con abiti che ci coprono tutto il corpo per la maggior parte del tempo. Bisognerebbe quindi rivedere i modelli sociali anche alla luce di queste considerazioni. Probabilmente diminuirebbero moltissimo le malattie!

Ma ora chiediamoci di cosa sono fatti i protoni, i neutroni e gli elettroni? Non saranno anch’essi composti di quanti?

Se così fosse sarebbe possibile descrivere le sostanze fisiche come cristallizzazioni, secondo certe linee, dell’energia; esattamente come è stato descritto dai saggi da cui sono nate le religioni orientali. E questa considerazione fa sorgere il sospetto su reale svolgimento della storia delle acquisizioni scientifiche!

E adesso veniamo al punto che più ci interessa in questo ambito. Cosa è dunque la mente?

Secondo la visione fisica-meccanicistica si tratta di procedimenti che avvengono all’interno del cervello che, attraverso dei collegamenti chiamati sinapsi, confrontano, relazionano, elaborano, ecc. Queste sinapsi sono una sorta di contatti elettrici e, quindi, passaggi di elettroni.

Ma cosa avviene a livello di particelle subatomiche? Anche queste si muoveranno? Non sarà, invece, che il processo funziona anche o prettamente al contrario? Cioè che sia il movimento dei flussi di energia subatomica, che per convenzione chiameremo energia sottile, a determinare lo scatenarsi delle sinapsi? Questo quadrerebbe meglio con gli insegnamenti spirituali orientali che, come visto pocanzi, hanno dimostrato di saperne molto di più su questi livelli.

Ci sono, inoltre, molte esperienze cosiddette extrasensoriali che possono essere facilmente spiegate secondo questa visione, che è dunque più ampia e comprende quella precedente, ed è anche confortata dalle acquisizioni della fisica quantistica che ha dimostrato come il pensiero influenza il movimento delle particelle subatomiche.

Siamo dunque dinnanzi ad un nuovo modo di vedere il mondo che caratterizzerà il prossimo futuro e dobbiamo ricostruire la nostra globale conoscenza sulla base del nuovo paradigma.

 

Questa è una bozza introduttiva. Se qualcuno volesse suggerire modifiche, ben venga!
Ricordo che lo scopo è rivolgere questi concetti a chi non li conosce, per questo cercherò di mantenerli il più possibile semplici da capire.

Torna a 1. Introduzione

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