Introduzione al nuovo paradigma sulla mente

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Introduzione al nuovo paradigma sulla mente

A scuola ci insegnano a pensare, a seguire un filo logico, a trarre conclusioni, ma mai ci spiegano cos’è e come avvengono quei processi chiamati “pensiero”. Non ci spiegano come quel che pensiamo determina le nostre reazioni emotive, la nostra felicità, cosa faremo nella vita e anche chi voteremo alle elezioni.

In effetti qualche suggerimento ci viene anche dato, ma l’effettivo meccanismo rimane inspiegato, nascosto.

Dal punto di vista fisico si parla delle sinapsi, collegamenti tra cellule o fibre nervose per la trasmissione di un impulso nervoso o di un pensiero, ma come effettivamente avviene e perché non lo si spiega affatto lasciando intendere che ancora non lo si è chiaramente compreso.

Dal punto di vista astratto, filosofico, a scuola si cerca di dare agli allievi alcuni elementi e poi li si lascia decidere autonomamente. È vero che si spinge su alcuni concetti etici, ma non c’è modo di spiegarne quale è la causa, il perché, quale è il motivo per cui si dovrebbe seguirli. Spesso ci si limita soltanto ad accennare ad alcune delle conseguenze dell’ignorarli. Per quei pochi che studiano filosofia c’è qualche indicazione in più, ma sempre attraverso un approccio astratto, logico; mai viene spiegato il vero meccanismo.

In effetti si lascia i ragazzi all’influsso della cultura della famiglia, della società, delle amicizie, della televisione e della religione. Addirittura non viene insegnato loro neanche come fare un semplice rilassamento per affrontare gli esami, né per affrontare con più serenità qualche momento difficile.

Questo approccio educativo è ovviamente valido fino ad un certo punto. Infatti moltissimi da adolescenti finiscono per fare esattamente il contrario di quel che gli viene insegnato proprio perché non c’è una spiegazione agli impulsi che si sentono dentro di se e quindi perché non lasciarli fare? Perché non seguirli? Sono miei, in fin dei conti!

Spiegazioni del tipo “è il diavolo che ti spinge” oppure è l’ “istinto animale” certo non aiutano a chiarire la questione.

Ovviamente qualcosa si cerca di insegnare, ma lo si fa con armi spuntate che non incidono più di tanto sulla personalità di un ragazzo desideroso di vivere e amare, di affermarsi ed essere accettato.

Di sicuro molti degli insegnamenti dati sono giusti, anche se ad un giovane possono sembrare troppo repressivi o antiquati. Ed allora come ci si può orientare? Come si può capire cosa è giusto seguire, cosa è semplicemente antiquato, cosa è invece sbagliato o esagerato? Quali sono quelle cose che bisogna provare per capire e quali quelle che non conviene neanche provare?

Ed inoltre, come può un ragazzo che desidera affermare la sua intelligenza e libertà di scelta, accettare un qualsiasi insegnamento senza capirne le profonde implicazioni?

Sarebbe interessante poter trovare una visione delle cose che unisca fede e ragione, che favorisca lo sperimentare consapevole dei propri processi mentali ed emotivi. Una visione che non sia coercitiva, che cioè non obblighi a “fare” o a “non fare”, ma che aiuti a capire o anche a sperimentare fino in fondo quel che succede.

Una “verità” che in fondo tutti cerchiamo, ma che finisce sempre per essere la verità di alcuni in contrapposizione con quella di altri, fautrice di divisione invece che di unione, di tentativi di coercizione di una parte su di un’altra.

Una verità che sicuramente esiste, che i veri santi di tutte le religioni hanno da sempre riconosciuto e diffuso. Una verità a cui attingevano anche gli scienziati… nell’antichità!

Una verità che tutti abbiamo nel cuore, ma che pochi riescono a ritrovare.

E qui appare uno dei principali errori: se ne trova una parte e credendo che sia il tutto si combatte con gli altri per cercare di imporla!

 

Ed allora cominciamo dalla prima affermazione che pare oggi tutti condividiamo:

Tutto è energia.

La prima conseguenza che ne deriva, ai fini del nostro discorso, è che il pensiero e le emozioni sono ovviamente anch’essi una qualche forma di energia. Ma bisogna slegarsi dal concetto di energia “elettrica”, fisica. Bisogna restare sul significato più sottile dell’espressione “energia”.

Per chiarire il concetto facciamo qualche esempio.

Chi ha praticato arti marziali, specialmente quelle interne, come il Tai Chi Chuan, ha spesso sperimentato come il pensiero può influenzare le percezioni e le azioni, non solo le proprie, ma anche, e specialmente, quelle di un eventuale avversario. Si può diventare pesantissimi o leggerissimi, coinvolgere l’avversario ad andare in una direzione diversa da quella intenzionalmente voluta. Un vero maestro può deviare l’avversario o addirittura respingerlo anche senza far uso del proprio corpo, cioè addirittura senza toccarlo.

Alcuni sprovveduti, nel tentativo di “non ricercare” le spiegazioni reali di questi fenomeni, cercano di farli rientrare nel campo della cosiddetta “normalità” definendo come “suggestione” il fenomeno che avviene. Ma questa non è una spiegazione; “suggestione” è solo una definizione per qualcosa di cui non si capisce il meccanismo. Chi parla di “suggestione” vuol far credere di sapere di cosa parla affermando semplicemente di conoscerne il nome, ma invece non sa assolutamente nulla in merito al fenomeno.

Facciamo un inciso e cerchiamo di chiarire come avviene che gli “scienziati”, i “medici”, ecc.., dando un “nome” ai fenomeni, a delle malattie, danno ad intendere a chi è impreparato di sapere esattamente ciò di cui parlano. Spesso si tratta invece di semplici riferimenti a qualcosa di non ancora completamente spiegato o per nulla spiegato; addirittura a volte non sono neanche chiariti quali siano tutti gli effetti, ma solo alcuni di essi. Questo è normale, ma a volte il “nome” dato è fuorviante e lontano dalla vera essenza del fenomeno. Altre volte il nome è altisonante e tende a intimidire l’ascoltatore inesperto.

Succede così che a volte ci si affidi troppo a questi “esperti” che in certi casi sfruttano anche consapevolmente la loro posizione di prestigio dando risposte inesaurienti e a volte volutamente fuorvianti.

Tornando al nostro tema e indagando seriamente su fenomeni come quello della suggestione, estendendo anzi il campo della ricerca, si comprende che l’energia mentale non è limitata nella sua azione al proprio corpo. Essa può arrivare ad influenzare anche gli altri provocando i vari fenomeni suddetti e anche quelli appunto conosciuti come soggezione, suggestione, influenza dominante, ecc.

E molti ne fanno grande abuso. Venditori di porcherie a prezzi esorbitanti, sfruttano tutti i giorni questi fenomeni per raggirare i loro ignari malcapitati. I politici, inoltre, ne fanno uso di continuo per garantirsi un seguito anche quando non hanno da proporre nulla di utile per la gente.

Si potrebbe obiettare che questo sfocia nella psicologia, che le argomentazioni sono più importanti e che la gente sceglie perché fa un ragionamento, ma non è vero. O perlomeno non è vero nella maggioranza dei casi.

Senza la conoscenza dei meccanismi sottili che stanno alla base di questi fenomeni una persona non si può opporre ad essi e viene coinvolto, in modo inconsapevole, in azioni e modelli di vita che non giovano alla sua salute ed alla sua felicità. E non conoscendo le origini dei suoi malesseri non arriverà a comprendere come porvi rimedio.

Questo da molto da pensare specialmente sul sistema della “democrazia” che in effetti è un sistema “ideale”, cioè che si può realizzare in un luogo ed in un tempo dove tutti sono abbastanza consapevoli, preparati e soprattutto conoscitori dei trucchi degli imbonitori che, dunque, non possono ingannarli così facilmente come invece oggi avviene.

Ecco quindi un altro buon motivo per approfondire il tema del pensiero: costruire le basi per una “vera democrazia”. E di conseguenza è chiaro perché alcuni potenti non vogliono assolutamente che ciò avvenga.

Cominciamo ad affrontare allora il tema principale: cos’è il pensiero. Ma prima aggiungiamo che non ci addentreremo in dimostrazioni fisiche delle realtà di cui parliamo. Queste le lasciamo a quei veri scienziati che in tutto il mondo stanno approfondendo questi temi ed arrivando incredibilmente (?) a concetti molto simili a quelli descritti dai più antichi libri spirituali orientali ed alle dichiarazioni dei mistici di tutti i tempi.

Solo a titolo di esempio e tralasciando tantissimi nomi, confrontate le ricerche del Prof. Roger Nelson dell’Università di Princetown, o del Prof. Patrizio Tressoldi dell’Università di Padova o, ancora meglio, guardate i video su YouTube e leggete gli scritti del fisico Vittorio Marchi che vi daranno una panoramica completa su dove arriva la ricerca partendo dalla dimensione fisica.

Vai a 2. Cambio di visione

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