Migliorare l’autostima

L’unico modo definitivo che conosco per migliorare l’autostima è essere connesso al proprio spirito.
Finché sei il tuo ego, questi, che si è formato con una bassa autostima, ti farà provare quei sentimenti sgradevoli di inferiorità.
393722_295242967166871_198997340124768_1011803_2122901385_nMolti, tra cui anche degli psicologi, cercano di ricostruire un ego più forte con auto-affermazioni… può funzionare per un po’, ma coprire con uno strato superficiale lascerà sempre la sostanza iniziale sotto ed al momento opportuno, a volte in quelli più cruciali, salta fuori la vecchia personalità. E comunque non ci si sentirà mai a proprio agio mentendo a se stessi.
In effetti ciò che succede è che si ha una idea di se stessi che non è adeguata alla vera propria condizione. E’ solo una idea, una immagine formata in qualche momento della propria crescita spesso grazie ad un contesto non adatto. Quando la mente finisce in quella immagine… si diventa piccoli, piccoli… Il trucco è non far finire la mente in quella immagine, anzi di dissolverla.
D’altronde noi siamo pieni di decine e decine di immagini di noi stessi.

Allora come fare? Cominciamo con qualche caso.
In caso di situazioni puntuali, tipo un incontro, un colloquio, si possono fare delle considerazioni prima: considerare che di avere già tutte le capacità per affrontare la cosa o di apprenderla a fare in un certo tempo e di aver in effetti già dimostrato che si può anche migliorare o imparare. Si tratta insomma di distrarre, nel senso di spostare, la mente dal nucleo problematico e cercare di mantenerla fuori da quel nucleo per la durata del momento critico. Un po’ di allenamento in situazioni non impossibili porterà, a lungo andare, a buoni risultati anche nei casi più difficili.
Inoltre, avendo osservato quali sono le situazioni che fanno venire a galla la mancanza di autostima, cercare di configurare l’immagine del “bambino che non crede in se stesso” che si è formata durante il nostro sviluppo, magari anche cercando di capire le condizioni precise ed i momenti in cui si è creata e accresciuta tale immagine.
Applichiamo poi la stessa tecnica di scioglimento di cui abbiamo parlato precedentemente, ponendo l’immagine davanti a se, facendola uscire da una parte del corpo che si percepisce legata al problema… inondandola di luce, abbracciandola e accettandola… piangendo insieme ad essa e… facendola crescere mentre la luce ne consuma la struttura “tesa” che la tiene “piccola”… e finalmente lasciandola andare e immaginandola lentamente sparire alla distanza. Meglio non incorporarla.
Probabilmente il lavoro si dovrà ripetere per alcune volte con situazioni differenti che ci tornano alla memoria. E’ la solita situazione dei nodi problematici avvolti a cipolla dentro ad altri nodi.
Contemporaneamente a questo lavoro c’è, come abbiamo detto, quello di allinearsi con lo spirito. Man mano, infatti, che ci si sente parte integrante della manifestazione, del creato, del tutto… con un proprio ruolo, anche se al momento non è proprio chiarissimo… verrà facile sentirsi “al proprio posto” in ogni circostanza e ogni esagerazione dell’ego, in accrescimento od in riduzione, viene progressivamente cancellato… infatti anche tutti gli altri lo sono!! 🙂
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2 commenti

  1. Molto interessante questo articolo.Voglio metere in.pratica.Ho questo problemi e voglio libertarmi per cosi sveluparme spritualmente e ricuperare la fiducia di.me stessa

    • Se hai bisogno di un aiuto contattami, ho anche altre tecniche possibili da utilizzare per ritrovare e sciogliere le ulteriori “spire” della situazione.
      Sempre per amore e non per soldi. ^__^

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