Rimozione di disarmonie antiche

[Questo articolo è stato tratto da un vecchio documento, ma rimane comunque valido]

Nel caso in cui abbiamo molto sofferto nella nostra infanzia avremo probabilmente un certo timore a scavare nel nostro passato per rimuovere quelle disarmonie… timore di soffrire ancora… specialmente se siamo molto centrati emozionalmente.

Dovremo quindi centrarci maggiormente sul piano spirituale prima di addentrarci nella coscienza sepolta.

Si tratta cioè di innalzare la propria coscienza lungo l’asse verticale sino a portarla fuori dal nostro corpo, molto in alto, allontanandola quindi dalle localizzazioni dove si sono cristallizzati gli eventi… dai chakra che li contengono…

Guardando dall’alto, la coscienza si spalmerà lungo l’asse e il contatto con l’evento doloroso sarà diverso, meno traumatico, con una forte consapevolezza… non piomberemo giù nel dolore !

Ma come innalzare la coscienza ?

Pensare di essere un’anima

Un modo è pensando di essere un’anima, non il corpo… un’anima che ha avuto molte altre vite e molte esperienze di cui solo le ultime sono incarnazioni terrene… un’anima che si incontra con altre anime incarnate… le prime sono appunto i nostri genitori… a cui spesso diamo la colpa di alcune nostre sofferenze…

Quindi anche loro sono anime e anche loro, come noi, in questa vita cercano di realizzare una particolare caratteristica dello spirito (l’amore, la forza, la saggezza, ecc. ognuno deve capire qual’è la sua), ma hanno trovato difficile mantenere il livello spirituale perché nella nostra società semplicemente non esiste e quindi si sono rivolti al piano umano… idelista o anche materialista.

La forza (manifestata dai grandi santi) ad esempio diventa il potere ed i modelli sono i capitani d’industria, i politici, i militari, ecc… e ovviamente abbassando il livello il comportamento acquisisce caratteristiche via via scendendo sempre meno “nobili”…

Questo abbassamento di livello porta quindi ad un aumentare delle disarmonie ed ad un diminuire della consapevolezza, amorevolezza e comprensione… caratteristiche prettamente spirituali.

La Grande Ignoranza

Siamo davanti alla “grande ignoranza”, quella di cui parlano le grandi religioni orientali, l’ignoranza del livello dello spirito e quindi la perdita della coscienza del far parte di un unico grande organismo cosmico con la conseguente creazione dell’Ego che ci fa credere di essere separati dagli altri… e nel contempo lavora per accrescere se stesso (nel tentativo di emulare il “Grande Modello”) invece di diminuirsi ed eliminare le proprie barriere e così riunirsi al cosmo e… diventare immenso…

L’Ego quindi tenta di accrescere se stesso credendosi isolato dal resto dell’universo… e per far ciò cerca di accumulare quello che gli manca…

…gli manca saggezza e quindi si accultura…

…gli manca amore e quindi lo pretende legando gli altri a se anche in modo coercitivo…

…ha bisogno di sentirsi forte, potente, sicuro e quindi accumula ricchezza (che ovviamente non potrà… sperperare!) e accentra il comando e le decisioni…

Ed in tutti questi casi vorrà dimostrarSi di essere riuscito, di essere stato capace ed allora cercherà di sminuire qualche altro ego, limitandolo, magari schiacciandolo o umiliandolo… rendendosi così sempre più diverso… e sempre più solo… e insoddisfatto.

In definitiva il male è il prodotto di questa solitudine…

Il “Dramma Cosmico”

Dunque, tornando alle nostre esperienze del passato, noi ci siamo probabilmente trovati davanti a questo “dramma cosmico” che si manifestava nel nostro genitore o in qualcuno caro che ci ha fatto soffrire… e la sofferenza è stata maggiore perché non avevamo ancora un ego ben formato a farci da corazza, ma addirittura eravamo uniti, “confusi” con quel genitore… ci sentivamo un tutt’uno con lui.

Ma quest’evento, o questa serie di eventi, ci ha buttato fuori… fuori nella solitudine derivata dall’allontanarsi dell’altro… e dal capire di essere diversi da lui.

E questo fa male… è questa la vera sofferenza… lo strappo dal tutto, dal divino… il ritrovarsi soli… abbandonati…

Siamo dunque arrivati al nocciolo… che non è il fatto in se stesso, ma appunto questo grande “dramma cosmico” che ci ha come attori…

La consapevolezza di ciò, inquadrata nella situazione personale, mette in prospettiva le vicende accadute e nel comprendere che accade a tutti… si può tornare a consolare quel bambino/a che ha così sofferto… tutto acquista allora una sapore più soft e l’evento traumatico può essere più facilmente metabolizzato.

L’uso delle tecniche energetiche e di visualizzazione che utilizziamo, accelera enormemente questo processo rendendolo efficace in una o poco più sessioni.

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